Business Plan nelle startup e pitch deck: perché sono così importanti

Il business plan in una startup è sicuramente uno degli elementi più importanti. Il business plan non è altro che un documento che sintetizza tutti i contenuti e le caratteristiche di un progetto imprenditoriale.

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Flavio Leone
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July 27, 2020
Category:
Business Plan

Il business plan in una startup è sicuramente uno degli elementi più importanti. Il business plan non è altro che un documento che sintetizza tutti i contenuti e le caratteristiche di un progetto imprenditoriale.

Se hai in mente di avviare una nuova attività o di svilupparla o vuoi pianificare un progetto ma non sai da dove iniziare, il business plan rappresenta sicuramente un documento di cui non puoi fare a meno.

Il business plan nelle startup può essere considerato come una mappa, infatti è uno strumento che ti dà indicazioni, ti indica la via che il tuo business deve percorrere durante la sua evoluzione per raggiungere la destinazione.

Molte persone sottovalutano l'importanza di questo documento e quindi preferiscono non svilupparlo. In questi casi molto probabilmente il business è destinato a non raggiungere mai il successo.

Perché il business plan nelle startup è uno strumento indispensabile?

L'idea di startup deve essere messa per iscritto attraverso un business plan. Questo documento permette agli investitori, come gli Angel Investors o i Venture Capital, di analizzare le caratteristiche del business e decidere se procedere o meno con un finanziamento.

Il business plan nelle startup quindi aiuta a prendere decisioni migliori e con una maggiore lucidità. L'attività d'impresa infatti è costellata di alti e bassi, un business plan per startup, ti permette di affrontare le situazioni negative e di uscirne al meglio.

Per strutturare adeguatamente un business plan per startup l'imprenditore deve avere ben chiaro cosa vuole proporre al mercato, quali sono i punti di forza e di debolezza della propria idea. Spesso gli aspiranti imprenditori inesperti sottovalutano cosa richiede realmente il mercato e quindi si trovano a proporre un servizio o un prodotto non richiesto.

Per gli investitori questi sono lati che non si possono sottovalutare, soprattutto quando l'investimento è ingente. Il business model, cioè il modello di business dell'azienda deve essere chiaro. Spesso un'idea imprenditoriale che teoricamente può sembrare molto valida nella pratica potrebbe non essere profittevole e quindi questo farebbe desistere dall'investimento i finanziatori.

Per lo startupper diventa quindi necessario effettuare un'approfondita analisi di mercato per valutare qual è la domanda di quel prodotto o servizio e soprattutto chi sono i propri competitor.

Struttura del business plan per startup

Il Business plan per startup è caratterizzato da due documenti essenziali:

  • Parte descrittiva: in questa parte c'è la descrizione dell'idea innovativa, il mercato di riferimento, i competitor, il settore in cui opera l'azienda, gli obiettivi, il team, la forma societaria, la strategia, il piano di marketing, la profittabilità dell'idea;
  • Parte economico-finanziaria: questo documento serve per la valutazione della sostenibilità del business model e viene stimata anche la redditività dell'attività d'impresa. In questa parte devono essere indicati i guadagni previsti derivanti dalle vendite del prodotto/servizio e i relativi costi dell'attività d'impresa. Deve essere indicata anche la previsione delle vendite per raggiungere il Break Even Point, cioè il momento in cui l'azienda ricoprirà i costi iniziali. Vengono indicati anche gli investimenti previsti e i flussi di cassa. E' un documento davvero importante, in mancanza di questo nessun investitore sarà disposto a credere nell'idea imprenditoriale.

Analisi della parte descrittiva

Quindi come compilare un business plan per startup? Molti si pongono questa domanda perché inizialmente navigano completamente nel buio. Questo documento in realtà è strutturato in diverse parti, quello che dovrà fare l'imprenditore e compilarle tutte cercando di essere il più preciso possibile.

Ecco quali sono le varie sezioni della parte descrittiva.

Executive Summary

In questa parte lo startupper dovrà descrivere a grandi linee la sua idea imprenditoriale, la mission aziendali e gli obiettivi che si vogliono raggiungere con questa attività;

Descrizione del team

In questo caso dovrai indicare i membri della società che compongono il team, le loro esperienze lavorative e quindi anche le posizioni che dovranno ricoprire in società;

Descrizione dei prodotti/servizi

In questa parte analizzi le caratteristiche del prodotto o servizio offerto e cosa lo differenzia da quello degli altri competitors. Si indica anche (se non è già disponibile), il momento in cui si prevede di lanciarlo sul mercato.

Analisi del settore e della clientela

Si descrive il settore di mercato in cui opera la società e anche qual è il suo target di clientela;

Analisi della concorrenza

Si indica la posizione che la società assumerà rispetto agli altri competitors e come il prodotto si contraddistingue da quello offerto dagli altri. Vengono anche analizzate le barriere all'entrata del mercato e le possibili difficoltà;

Strategia di marketing

In questa parte sono indicate i canali di marketing e le strategie che verranno utilizzate per la promozione del prodotto/servizio;

Realizzazione dell'idea

In questa sezione dovrai descrivere tutte le attività necessarie per la realizzazione dell'idea nonché le relative tempistiche e l'impatto ambientale (sempre di più preso in considerazione negli ultimi anni)

Fabbisogno di capitali

In questa sezione bisogna stimare il capitale necessario per l'avvio dell'attività;

Flussi Finanziari

In questa ultima parte vengono indicati tutti i flussi finanziari, quindi il capitale proprio investito e il fabbisogno finanziario richiesto.

Cos'è un pitch e a quali domande deve rispondere?

Il business plan per startup non è l'unico elemento importante per attirare l'attenzione dei tuoi investitori. In questo ambito diventa rilevante creare un pitch. Uno dei padri fondatori del "pitch" è Guy Kawasaki che ha trattato approfonditamente questo argomento con diverse pubblicazioni.

Il pitch è un discorso che illustra un'idea e allo stesso tempo attira l'attenzione. Il pitch deve rispondere a diverse domande, come:

  • Qual è l'idea imprenditoriale e quale vantaggio offre?
  • Come offro questo vantaggio?
  • In quanto tempo si potrà realizzare?

Una delle slide deve mostrare agli investitori la cifra richiesta, dovrai soffermarti poco su questa slide perché gli investitori potranno poi consultare il business plan per startup.

Puntare alle emozioni può essere una scelta giusta per attirare l'attenzione delle persone che ti ascoltano.

Flavio Leone

Appassionato scrittore di economia e business. Abile narratore, vi aiuterà a districarvi nel mondo del business e del venture capital funding.