Vivere di cultura. Il finanziamento Cultura Crea

Se ci fosse la “cultura”, l’Italia potrebbe vivere di rendita per i prossimi anni, con tutto ciò che il nostro Paese offre dal punto di vista artistico, turistico e culturale. Tuttavia, chi studia o lavora in questo campo il più delle volte viene ritenuto un privilegiato, un pazzo, o comunque da meno rispetto a chi lavora in campo tecnologico. Ma non è detto che cultura e nuove tecnologie digitali non possano coesistere.

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Miriam Gualandi
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September 23, 2020
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Fondi Pubblici

Di finanziamenti che sostengono la nascita di start-up e imprese legate alla cultura ce ne sono, in particolare il finanziamento che ha registrato i numeri più alti è Cultura Crea, erogato dal Mibact e gestito da Invitalia, a cui si aggiunge la mission di portare l’imprenditorialità al Sud. Ma vediamo più da vicino in cosa consiste il finanziamento.

Cultura Crea… Cosa?

Il finanziamento si rivolge a tutte quelle iniziative imprenditoriali e no profit che operano nel settore dell’industria creativa, turistica e culturale, puntando a valorizzare le risorse culturali delle Regioni ubicate nel meridione d’Italia. In particolare:

  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Puglia
  • Sicilia

Il finanziamento è promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact), con il fine di rafforzare la competitività di piccole e medie imprese. Finora sono stati stanziati oltre 107 milioni di euro ed è prevista una dotazione aggiuntiva di 7 milioni di euro. Il finanziamento interviene su Start up, su imprese già consolidate e imprese sociali, ovvero quelle attività che attraverso la gestione di servizi e attività culturali favoriscono forme di integrazione.

Si tratta di un finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto sulle spese ammesse. C’è la possibilità di una premialità aggiuntiva per le donne, i giovani e le imprese con rating di legalità. Gli incentivi coprono fino all’80% delle spese totali, elevabili al 90% in caso di premialità. Le domande possono presentarsi esclusivamente online.

Il finanziamento

Il bando Cultura Crea si divide in tre linee d’azione, ovvero la Creazione di micro, piccole o medie imprese nell’industria culturale, lo Sviluppo delle imprese nella filiera culturale, turistica e manifatturiera, e infine il Sostegno delle attività sociali e culturali del Terzo Settore (in cui rientrano anche le associazioni no profit).

Il finanziamento Cultura Crea finanzia programmi di Investimento fino a 400mila euro, per progetti che siano innovativi, sviluppino e applichino le nove tecnologie nella conservazione, recupero e manutenzione del patrimonio culturale, oltre alla fruizione, produzione e gestione di beni e attività culturali. I costi finanziabili sono quelli relativi ai servizi turistici e culturali per la promozione, valorizzazione e recupero delle risorse locali, per un importo massimo di 500mila euro. Per quanto riguarda il Terzo settore, le spese ammesse sono relative alla gestione e fruizione degli attrattori culturali del territorio o riconducibili all’animazione partecipazione culturale, per un investimento, anche in questo caso, fino a 400mila euro.

L’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, Invitalia, si occupa di ricevere le richieste di finanziamento, valutare i business plan ed erogare finanziamenti.

Boom di domande

Secondo quanto riportato sul sito di Invitalia, nei primi 4 mesi del 2020 si sarebbe registrato un vero e proprio boom di domande per Cultura Crea. Si tratta di un aumento pari a oltre il 115% rispetto alla media dello scorso anno. Il fatto che ciò sia avvenuto proprio nei tragici mesi di pandemia indica che evidentemente il finanziamento viene considerato adatto a risolvere o a contrastare gli effetti di una temporanea depressione economica, come quella che si registra in tutta Europa a causa del lockdown e dello stop forzato di tutte le attività produttive.

I numeri

I dati aggiornati al 1 agosto 2020 evidenziano che fino a ora sono state finanziate ben:

  • 267 imprese
  • Sono state concessi 44 mln di agevolazioni
  • E si contano 732 nuovi occupati

La cultura è una risorsa

Mantenere tutto il patrimonio che già abbiamo e nello stesso momento crearne di nuovo è uno degli obiettivi che si pone il recente partenariato tra Invitalia, Museo archeologico nazionale di Napoli e Università Federico II. La mission è creare opportunità di crescita, grazie alla didattica e a progetti di dottorato sviluppati all’interno dello stesso museo. Creare una nuova economia legata alla valorizzazione dei beni culturali è possibile, dunque, soprattutto intercettando progetti di sviluppo promossi da piccole e medie imprese.

Per adesso il progetto si rivolge in particolare al territorio partenopeo, beneficiando non solo del Fondo Cultura Crea ma anche di Resto al Sud. Non è detto, però, che il modello non possa essere replicato in tutta Italia. Il progetto di partenariato entrerà nel vivo già i primi di ottobre, con le prime due giornate di orientamento per studenti e neolaureati, su tutte le misure gestite da Invitalia, a partire da Smart&Start per arrivare a Cultura Crea.

Miriam Gualandi

Giornalista laureata in lettere. Appassionata di storie di successo.